Discussioni di architettura
 

acquisto casa con terrazzo chiuso da serramenti

mastrocarota@gmail.com 21 Nov 2014 21:48
Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di acquistare
un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del CRIF ( sto
acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia. Tutto
sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se avesse
il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri per due,
dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
? Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.
eddy 23 Nov 2014 09:43
Il giorno venerdì 21 novembre 2014 21:48:02 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
> Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di
acquistare un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del
CRIF ( sto acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia.
Tutto sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se
avesse il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri
per due, dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
? Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.

E' un abuso edilizio in quanto la chiusura ha aumentato la cubatura e la
superficie utile dell'immobile. Pertanto ci vuole un condono edilizio. Ha
ragione il collega. Dirò di più il notaio non potrebbe stipulare l'atto,
l'immobile è invendibile.
La firma da parte del proprietario si accollarsi le spese per il condono era
possibile in altri tempi con altra normativa. Oggi non è più così, tra
parentesi, il tecnico che deve dare il parere per il mutuo dovrebbe evidenziare
ciò e quindi il mutuo sarebbe non erogabile. Inoltre, non è detto che
presentare una domanda per condonare questa sia poi accolta dal comune, dipende
dalle normative locali.
Ci sono solo 2 soluzioni:
1. togliere i serramenti e ripristinare la situazione originaria
2.l'attuale proprietario venditore presenta chiede l'eventuale condono e se
accettato dal comune diventa parte dell'atto di vendita, nel caso venga
rifiutato si ricade nel 1° caso.
mastrocarota@gmail.com 24 Nov 2014 18:40
Il giorno domenica 23 novembre 2014 09:43:53 UTC+1, eddy ha scritto:
> Il giorno venerdì 21 novembre 2014 21:48:02 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
>> Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di
acquistare un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del
CRIF ( sto acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia.
Tutto sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se
avesse il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri
per due, dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
? Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.
>
> E' un abuso edilizio in quanto la chiusura ha aumentato la cubatura e la
superficie utile dell'immobile. Pertanto ci vuole un condono edilizio. Ha
ragione il collega. Dirò di più il notaio non potrebbe stipulare l'atto,
l'immobile è invendibile.
> La firma da parte del proprietario si accollarsi le spese per il condono era
possibile in altri tempi con altra normativa. Oggi non è più così, tra
parentesi, il tecnico che deve dare il parere per il mutuo dovrebbe evidenziare
ciò e quindi il mutuo sarebbe non erogabile. Inoltre, non è detto che
presentare una domanda per condonare questa sia poi accolta dal comune, dipende
dalle normative locali.
> Ci sono solo 2 soluzioni:
> 1. togliere i serramenti e ripristinare la situazione originaria
> 2.l'attuale proprietario venditore presenta chiede l'eventuale condono e se
accettato dal comune diventa parte dell'atto di vendita, nel caso venga
rifiutato si ricade nel 1° caso.

Ciao, ti ringrazio per la risposta. A questo punto vorrei sapere : se la banca
dovesse invece concedermi il mutuo, ed io acquistassi la casa, dovrei temere che
prima o poi il comune mi si presenti alla porta chiedendomi di sborsare migliaia
di euro ? Oppure il problema si presenterebbe se io tra 30 anni decidessi di
vendere ??? Grazie mille per l'interesse
eddy 25 Nov 2014 00:04
Il giorno lunedì 24 novembre 2014 18:40:23 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno domenica 23 novembre 2014 09:43:53 UTC+1, eddy ha scritto:
>> Il giorno venerdì 21 novembre 2014 21:48:02 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
>>> Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di
acquistare un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del
CRIF ( sto acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia.
Tutto sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se
avesse il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri
per due, dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
? Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.
>>
>> E' un abuso edilizio in quanto la chiusura ha aumentato la cubatura e la
superficie utile dell'immobile. Pertanto ci vuole un condono edilizio. Ha
ragione il collega. Dirò di più il notaio non potrebbe stipulare l'atto,
l'immobile è invendibile.
>> La firma da parte del proprietario si accollarsi le spese per il condono era
possibile in altri tempi con altra normativa. Oggi non è più così, tra
parentesi, il tecnico che deve dare il parere per il mutuo dovrebbe evidenziare
ciò e quindi il mutuo sarebbe non erogabile. Inoltre, non è detto che
presentare una domanda per condonare questa sia poi accolta dal comune, dipende
dalle normative locali.
>> Ci sono solo 2 soluzioni:
>> 1. togliere i serramenti e ripristinare la situazione originaria
>> 2.l'attuale proprietario venditore presenta chiede l'eventuale condono e se
accettato dal comune diventa parte dell'atto di vendita, nel caso venga
rifiutato si ricade nel 1° caso.
>
> Ciao, ti ringrazio per la risposta. A questo punto vorrei sapere : se la banca
dovesse invece concedermi il mutuo, ed io acquistassi la casa, dovrei temere che
prima o poi il comune mi si presenti alla porta chiedendomi di sborsare migliaia
di euro ? Oppure il problema si presenterebbe se io tra 30 anni decidessi di
vendere ??? Grazie mille per l'interesse

Dubito che il notaio rogiti, se ne è a conoscenza. Il comune certo che si rifà
su proprietario al momento della scoperta. Oltre agli oneri trattandosi di
aumento di cubature è anche reato penale. L'immobile in queste condizioni non
è vendibile allo stato delle norme vigenti, anche fra 30 anni, anzi la
situazione sarà peggiore anche in caso di semplice ristrutturazione verrebbe
sicuramente fuori, ed è un bel ******* Di casi del genere ne ho avuti tanti ed
uscire fuori è sempre complesso e costoso. Per un semplice errore di
planimetria catastale commesso nel 1940, al cliente è costato in complesso
circa 50.000 EURO,e oltre 2 anni di lavoro da parte mia, altri incarichi simili
in genere li rifiuto, troppe complicazioni.
DGE 25 Nov 2014 14:47
Il 21/11/2014 21:48, mastrocarota@gmail.com ha scritto:
> Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di
acquistare un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del
CRIF ( sto acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia.
Tutto sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se
avesse il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri
per due, dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
?
Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.
>
se intendi tenerlo l'immobile, e non hai ancora fatto il compromesso
metti come condizione che sana tutto a spese del proprietario prima
dell'atto
DGE
mastrocarota@gmail.com 25 Nov 2014 22:03
Il giorno martedì 25 novembre 2014 00:04:01 UTC+1, eddy ha scritto:
> Il giorno lunedì 24 novembre 2014 18:40:23 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
>> Il giorno domenica 23 novembre 2014 09:43:53 UTC+1, eddy ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 21 novembre 2014 21:48:02 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
>>>> Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di
acquistare un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del
CRIF ( sto acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia.
Tutto sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se
avesse il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri
per due, dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
? Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.
>>>
>>> E' un abuso edilizio in quanto la chiusura ha aumentato la cubatura e la
superficie utile dell'immobile. Pertanto ci vuole un condono edilizio. Ha
ragione il collega. Dirò di più il notaio non potrebbe stipulare l'atto,
l'immobile è invendibile.
>>> La firma da parte del proprietario si accollarsi le spese per il condono
era possibile in altri tempi con altra normativa. Oggi non è più così, tra
parentesi, il tecnico che deve dare il parere per il mutuo dovrebbe evidenziare
ciò e quindi il mutuo sarebbe non erogabile. Inoltre, non è detto che
presentare una domanda per condonare questa sia poi accolta dal comune, dipende
dalle normative locali.
>>> Ci sono solo 2 soluzioni:
>>> 1. togliere i serramenti e ripristinare la situazione originaria
>>> 2.l'attuale proprietario venditore presenta chiede l'eventuale condono e
se accettato dal comune diventa parte dell'atto di vendita, nel caso venga
rifiutato si ricade nel 1° caso.
>>
>> Ciao, ti ringrazio per la risposta. A questo punto vorrei sapere : se la
banca dovesse invece concedermi il mutuo, ed io acquistassi la casa, dovrei
temere che prima o poi il comune mi si presenti alla porta chiedendomi di
sborsare migliaia di euro ? Oppure il problema si presenterebbe se io tra 30
anni decidessi di vendere ??? Grazie mille per l'interesse
>
> Dubito che il notaio rogiti, se ne è a conoscenza. Il comune certo che si
rifà su proprietario al momento della scoperta. Oltre agli oneri trattandosi di
aumento di cubature è anche reato penale. L'immobile in queste condizioni non
è vendibile allo stato delle norme vigenti, anche fra 30 anni, anzi la
situazione sarà peggiore anche in caso di semplice ristrutturazione verrebbe
sicuramente fuori, ed è un bel ******* Di casi del genere ne ho avuti tanti ed
uscire fuori è sempre complesso e costoso. Per un semplice errore di
planimetria catastale commesso nel 1940, al cliente è costato in complesso
circa 50.000 EURO,e oltre 2 anni di lavoro da parte mia, altri incarichi simili
in genere li rifiuto, troppe complicazioni.

----------------------------------------------------------------------------

Ma se un domani il comune dovesse scoprire tale abuso, mi obbligherebbe a
versare dei soldi ? Non potrei semplicemente limitarmi a togliere i serramenti
in vetro e alluminio? Cioè, 'sta casa è messa così da 30 anni e il comune si
dovrebbe svegliare adesso che la compro io ??? E poi scusate, ma parliamo di un
terrazzino che sarà a dir tanto 4 mq. Cioè accendo la tv e vedo gente che
ammazza altra gente e se ne va in giro.... sembra quasi che dopo l'acquisto
della casa verrò arrestato e getteranno la chiave...
Ghost Dog 26 Nov 2014 08:36
Il 25/11/2014 22:03, mastrocarota@gmail.com ha scritto:


> Ma se un domani il comune dovesse scoprire tale abuso, mi
>obbligherebbe a versare dei soldi ? Non potrei semplicemente limitarmi
>a togliere i serramenti in vetro e alluminio? Cioè, 'sta casa è messa
>così da 30 anni e il comune si dovrebbe svegliare adesso che la compro
>io ??? E poi scusate, ma parliamo di un terrazzino che sarà a dir
>tanto 4 mq. Cioè accendo la tv e vedo gente che ammazza altra gente e
>se ne va in giro.... sembra quasi che dopo l'acquisto della casa verrò
>arrestato e getteranno la chiave...
>

Se chiedi una consulenza ad un gemetra/architetto/ingegnere serio e
preparato della tua zona ti togli ogni dubbio e prendi una decisione
basata su fatti certi.
Alla fine, a fronte di qualche decina di miglaia di euro di spesa per
l'appartamento, investire qualche biglietto da cento per evitare dannni
in futuro mi sembra un buon investimento.
Poi, se sei uno di quelli che pensa che i tecnici sono solo dei
fannulloni, allora compra tranquillo...ma ricordati, quando scoppiano i
*****i, di raccontarci tutti i guai che ti son piovuti addosso, così ci
facciamo un paio di risate.
GD

---
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la ******* avast!
Antivirus.
http://www.avast.com
DGE 26 Nov 2014 09:31
> Se chiedi una consulenza ad un gemetra/architetto/ingegnere serio e
> preparato della tua zona ti togli ogni dubbio e prendi una decisione
> basata su fatti certi.
> Alla fine, a fronte di qualche decina di miglaia di euro di spesa per
> l'appartamento, investire qualche biglietto da cento per evitare dannni
> in futuro mi sembra un buon investimento.
> Poi, se sei uno di quelli che pensa che i tecnici sono solo dei
> fannulloni, allora compra tranquillo...ma ricordati, quando scoppiano i
> *****i, di raccontarci tutti i guai che ti son piovuti addosso, così ci
> facciamo un paio di risate.
> GD
>

SEI sempre molto saggio,ma ho visto con gli anni che tanto la gente i
soldini nei tecnici pensa siano sempre buttati nel ce--o!!!
approvo in toto quello che hai scritto
DGE
eddy 26 Nov 2014 09:50
Il giorno martedì 25 novembre 2014 19:45:28 UTC+1, Gabriele Pranzo� ha
scritto:
> On Mon, 24 Nov 2014 15:04:01 -0800 (PST), eddy <eddyligo@gmail.com>
> wrote:
>
>>Oltre agli oneri trattandosi di aumento di cubature č anche reato penale
>
> Mia moglie (avvocato) ce l'ha con noi tecnici quando diciamo "reato
> penale" perchč il reato č solo penale, quindi non ha senso
> specificarlo :)
>
> Ciao ciao.
>
> --
> gabriele pranzo-zaccaria
> http://tinyurl.com/stu*****architettura

Personalmente lo so, anche perchè di avvocati in famiglia ne ho anch'io
parecchi, è uno dei mestieri di famiglia, l'altro è arch.ing. :)
Però per il "volgo" è necessario altrimenti non capiscono
eddy 26 Nov 2014 09:55
Il giorno mercoledì 26 novembre 2014 08:36:53 UTC+1, Ghost Dog ha scritto:
> Il 25/11/2014 22:03, mastrocarota@gmail.com ha scritto:
>
>
>> Ma se un domani il comune dovesse scoprire tale abuso, mi
>>obbligherebbe a versare dei soldi ? Non potrei semplicemente limitarmi
>>a togliere i serramenti in vetro e alluminio? Cioè, 'sta casa è messa
>>così da 30 anni e il comune si dovrebbe svegliare adesso che la compro
>>io ??? E poi scusate, ma parliamo di un terrazzino che sarà a dir
>>tanto 4 mq. Cioè accendo la tv e vedo gente che ammazza altra gente e
>>se ne va in giro.... sembra quasi che dopo l'acquisto della casa verrò
>>arrestato e getteranno la chiave...
>>
>
> Se chiedi una consulenza ad un gemetra/architetto/ingegnere serio e
> preparato della tua zona ti togli ogni dubbio e prendi una decisione
> basata su fatti certi.
> Alla fine, a fronte di qualche decina di miglaia di euro di spesa per
> l'appartamento, investire qualche biglietto da cento per evitare dannni
> in futuro mi sembra un buon investimento.
> Poi, se sei uno di quelli che pensa che i tecnici sono solo dei
> fannulloni, allora compra tranquillo...ma ricordati, quando scoppiano i
> *****i, di raccontarci tutti i guai che ti son piovuti addosso, così ci
> facciamo un paio di risate.
> GD
>
> ---
> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la ******* avast!
Antivirus.
> http://www.avast.com

Concordo perfettamente, anche perchè un collega è già intervenuto, almeno si
legge così nel post, ma siamo alle solite, dico sempre: per comprare l'auto
usata si va dal meccanico, per la casa si fa da soli.
Un vantaggio per noi c'è, quando si trovano nei guai, devono ricorrere a noi, e
le parcelle diventano interessanti. Recuperare i buoi dopo che sono scappati
rende di più che chiudere le porte prima che scappino ;)
eddy 26 Nov 2014 09:59
Il giorno martedì 25 novembre 2014 19:43:17 UTC+1, Gabriele Pranzo� ha
scritto:
> On Sun, 23 Nov 2014 00:43:53 -0800 (PST), eddy <eddyligo@gmail.com>
> wrote:
>
>>2.l'attuale proprietario venditore presenta chiede l'eventuale condono e se
accettato dal comune diventa parte dell'atto di vendita, nel caso venga
rifiutato si ricade nel 1° caso.
>
> Mi sembra poco plausibile: se non è stata presentata domanda di
> condono in passato nei tempi giusti oggi il comune non può accettarne
> una nuova. L'unica possibilità è se la domanda è stata depositata a
> suo tempo e il condono va solo perfezionato.
>
> Ciao ciao.
>
> --
> gabriele pranzo-zaccaria
> http://tinyurl.com/stu*****architettura

Alcuni comuni hanno inventato l'accertamento di conformità, ovvero un condono
sotto altro nome, occorre dimostare che l'abuso è stato commesso quando, ai
fini delle norme dell'epoca, non era abuso, in estrema sintesi una specie di
art.26 l.47/85 all'epoca del 1° condono.
eddy 26 Nov 2014 10:02
Il giorno martedì 25 novembre 2014 22:03:47 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno martedì 25 novembre 2014 00:04:01 UTC+1, eddy ha scritto:
>> Il giorno lunedì 24 novembre 2014 18:40:23 UTC+1, mastro...@gmail.com ha
scritto:
>>> Il giorno domenica 23 novembre 2014 09:43:53 UTC+1, eddy ha scritto:
>>>> Il giorno venerdì 21 novembre 2014 21:48:02 UTC+1, mastro...@gmail.com
ha scritto:
>>>>> Buonasera a tutti, spero possiate darmi una mano. Sono in procinto di
acquistare un appartamento e pochi gg fa mi sono recato con l'architetto del
CRIF ( sto acquistando la casa con un mutuo ) nell'appartamento per la perizia.
Tutto sembrava andare bene, quando l'architetto ha chiesto al proprietario se
avesse il condono relativo ad un terrazzino. Tale terrazzino sarà un 2 metri
per due, dà sul giardino condominiale ed è stato chiuso 30 anni fa con vetri e
alluminio. Inoltre il tetto del terrazzino appartiene alla struttura del
condominio. Aggiungo che tutti i condomini hanno effettuato il medesimo
intervento. Il proprietario gli ha detto che trattasi di serramento, non di
veranda e che quindi occorreva solo la delibera dei condomini.L' architetto ha
ribattuto che non era così, perché c'era stato un aumento di volume. Poi la
cosa è finita lì. Io però vorrei capire come stiano realmente le cose e vi
chiedo: poniamo il caso che invece debba essere condonato, di che cifra parliamo
? Se il proprietario - come afferma - mi firmasse una carta in cui sostiene di
essere disposto ad accollarsi tutte le eventuali spese in caso di problemi di
condono, io sarei tutelato ? Grazie a tutti.
>>>>
>>>> E' un abuso edilizio in quanto la chiusura ha aumentato la cubatura e la
superficie utile dell'immobile. Pertanto ci vuole un condono edilizio. Ha
ragione il collega. Dirò di più il notaio non potrebbe stipulare l'atto,
l'immobile è invendibile.
>>>> La firma da parte del proprietario si accollarsi le spese per il condono
era possibile in altri tempi con altra normativa. Oggi non è più così, tra
parentesi, il tecnico che deve dare il parere per il mutuo dovrebbe evidenziare
ciò e quindi il mutuo sarebbe non erogabile. Inoltre, non è detto che
presentare una domanda per condonare questa sia poi accolta dal comune, dipende
dalle normative locali.
>>>> Ci sono solo 2 soluzioni:
>>>> 1. togliere i serramenti e ripristinare la situazione originaria
>>>> 2.l'attuale proprietario venditore presenta chiede l'eventuale condono e
se accettato dal comune diventa parte dell'atto di vendita, nel caso venga
rifiutato si ricade nel 1° caso.
>>>
>>> Ciao, ti ringrazio per la risposta. A questo punto vorrei sapere : se la
banca dovesse invece concedermi il mutuo, ed io acquistassi la casa, dovrei
temere che prima o poi il comune mi si presenti alla porta chiedendomi di
sborsare migliaia di euro ? Oppure il problema si presenterebbe se io tra 30
anni decidessi di vendere ??? Grazie mille per l'interesse
>>
>> Dubito che il notaio rogiti, se ne è a conoscenza. Il comune certo che si
rifà su proprietario al momento della scoperta. Oltre agli oneri trattandosi di
aumento di cubature è anche reato penale. L'immobile in queste condizioni non
è vendibile allo stato delle norme vigenti, anche fra 30 anni, anzi la
situazione sarà peggiore anche in caso di semplice ristrutturazione verrebbe
sicuramente fuori, ed è un bel ******* Di casi del genere ne ho avuti tanti ed
uscire fuori è sempre complesso e costoso. Per un semplice errore di
planimetria catastale commesso nel 1940, al cliente è costato in complesso
circa 50.000 EURO,e oltre 2 anni di lavoro da parte mia, altri incarichi simili
in genere li rifiuto, troppe complicazioni.
>
> ----------------------------------------------------------------------------
>
> Ma se un domani il comune dovesse scoprire tale abuso, mi obbligherebbe a
versare dei soldi ? Non potrei semplicemente limitarmi a togliere i serramenti
in vetro e alluminio? Cioè, 'sta casa è messa così da 30 anni e il comune si
dovrebbe svegliare adesso che la compro io ??? E poi scusate, ma parliamo di un
terrazzino che sarà a dir tanto 4 mq. Cioè accendo la tv e vedo gente che
ammazza altra gente e se ne va in giro.... sembra quasi che dopo l'acquisto
della casa verrò arrestato e getteranno la chiave...

Già, in italia un abuso edilizio è un reato superiore all'omici*****, è
contro l'ambiente, il teritorio, ecc, commesso da un bieco capitalista, che ha
tanti soldi da comprarsi la casa, ed è un reato che non cade in prescrizione,
assurdo ma questa è la normativa vigente. :)
Ghost Dog 26 Nov 2014 11:04
Il 26/11/2014 09:55, eddy ha scritto:

> Concordo perfettamente, anche perchè un collega è già intervenuto,
>almeno si legge così nel post, ma siamo alle solite, dico sempre: per
>comprare l'auto usata si va dal meccanico, per la casa si fa da soli.
> Un vantaggio per noi c'è, quando si trovano nei guai, devono
>ricorrere a noi, e le parcelle diventano interessanti. Recuperare i
>buoi dopo che sono scappati rende di più che chiudere le porte prima
>che scappino ;)
>

Infatti oggi pomeriggio vado a fare un sopralluogo per mettere a posto
una grana ereditata dai miei clienti e che gli blocca una alienazione di
immobile.....avesse fatto quel che gli si diceva 10 anni fa, le lacrime
versate per il decuius sarebbero state di nostalgia e non di rabbia!

---
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la ******* avast!
Antivirus.
http://www.avast.com
Ghost Dog 26 Nov 2014 11:05
Il 26/11/2014 09:59, eddy ha scritto:

>> Mi sembra poco plausibile: se non è stata presentata domanda di
>> condono in passato nei tempi giusti oggi il comune non può accettarne
>> una nuova. L'unica possibilità è se la domanda è stata depositata a
>> suo tempo e il condono va solo perfezionato.
>>
>> Ciao ciao.
>>
>> --
>> gabriele pranzo-zaccaria
>> http://tinyurl.com/stu*****architettura
>

> Alcuni comuni hanno inventato l'accertamento di conformità, ovvero un
>condono sotto altro nome, occorre dimostare che l'abuso è stato
>commesso quando, ai fini delle norme dell'epoca, non era abuso, in
>estrema sintesi una specie di art.26 l.47/85 all'epoca del 1° condono.

Beh, inventato, lo prevede l'art36 del TU se ben ricordo.
GD


---
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la ******* avast!
Antivirus.
http://www.avast.com
eddy 26 Nov 2014 18:22
Il giorno mercoledì 26 novembre 2014 11:05:26 UTC+1, Ghost Dog ha scritto:
> Il 26/11/2014 09:59, eddy ha scritto:
>
>>> Mi sembra poco plausibile: se non è stata presentata domanda di
>>> condono in passato nei tempi giusti oggi il comune non può accettarne
>>> una nuova. L'unica possibilità è se la domanda è stata depositata a
>>> suo tempo e il condono va solo perfezionato.
>>>
>>> Ciao ciao.
>>>
>>> --
>>> gabriele pranzo-zaccaria
>>> http://tinyurl.com/stu*****architettura
>>
>
>> Alcuni comuni hanno inventato l'accertamento di conformità, ovvero un
>>condono sotto altro nome, occorre dimostare che l'abuso è stato
>>commesso quando, ai fini delle norme dell'epoca, non era abuso, in
>>estrema sintesi una specie di art.26 l.47/85 all'epoca del 1° condono.
>
> Beh, inventato, lo prevede l'art36 del TU se ben ricordo.
> GD
>
>
> ---
> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la ******* avast!
Antivirus.
> http://www.avast.com

Giusto, ma i comuni in sintesi hanno inventato una procedura strana in pratica
è una SCIA/exDIA, ex post, fatta ora per allora
Ghost Dog 27 Nov 2014 08:23
Il 26/11/2014 18:22, eddy ha scritto:
> Il giorno mercoledì 26 novembre 2014 11:05:26 UTC+1, Ghost Dog ha scritto:
>> Il 26/11/2014 09:59, eddy ha scritto:
>>
>>>> Mi sembra poco plausibile: se non è stata presentata domanda di
>>>> condono in passato nei tempi giusti oggi il comune non può accettarne
>>>> una nuova. L'unica possibilità è se la domanda è stata depositata a
>>>> suo tempo e il condono va solo perfezionato.
>>>>
>>>> Ciao ciao.
>>>>
>>>> --
>>>> gabriele pranzo-zaccaria
>>>> http://tinyurl.com/stu*****architettura
>>>
>>
>>> Alcuni comuni hanno inventato l'accertamento di conformità, ovvero un
>>>condono sotto altro nome, occorre dimostare che l'abuso è stato
>>>commesso quando, ai fini delle norme dell'epoca, non era abuso, in
>>>estrema sintesi una specie di art.26 l.47/85 all'epoca del 1° condono.
>>
>> Beh, inventato, lo prevede l'art36 del TU se ben ricordo.
>> GD
>>
>>

>

> Giusto, ma i comuni in sintesi hanno inventato una procedura strana
>in pratica è una SCIA/exDIA, ex post, fatta ora per allora

Ah....ma pensa te.
Già mi fa storcere il naso quando verificano la compatibilità solo con
le norme vigenti, senza controllare la doppia conformità, ma il
contrario.....


---
Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la ******* avast!
Antivirus.
http://www.avast.com

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Discussioni di architettura | Tutti i gruppi | it.arti.architettura | Notizie e discussioni architettura | Architettura Mobile | Servizio di consultazione news.